2016 - 17

attorno ai 5 anni di età agivo da ambidestro, per esempio mangiavo con la sinistra. Fui "corretto" e la mano sinistra perse le sue abilità.
Ho pensato spesso di disegnare con la mancina, ma le frustrazioni dovute alle abilità ormai acquisite dalla destra mi hanno sempre dissuaso ai primi tentativi.

Nel lavoro Scontro di Civiltà l'uso della mano sinistra ha però trovato una ragione specifica: mi serviva un tratto barbaro. Naturalmente la mano, nel disegno e nella pittura, non è tutto, è solo una delle componenti essenziali necessarie ad eseguire il lavoro, e infatti, come attrice "barbara" contrapposta ad una presunta raffinatezza dell'altra mano, la sinistra risultò sorprendentemente ...deludente. Un pretesto specifico mi aveva quindi permesso di superare le frustrazioni che mi avevano fin lì impedito di usare la sinistra.

Una attenzione costante ai disegni eseguiti tra il secondo ed il terzo anno di età di Davide, mi hanno persuaso che una mano troppo addomesticata è inevitabilmente meno espressiva, ha un tratto prevedibile o -se si vuole- poco sorprendente. La ricerca di una rinnovata vivacità grafica mi è quindi servita come ulteriore pretesto per i disegni che seguono, in parte eseguiti dalla sola mano sinistra, in parte da entrambe le mani, con gesti simultanei o indipendenti.